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MARIANOPOLI. Copie della Costituzione ai ragazzi, il presidente scrive al sindaco
MARIANOPOLI. L’amministrazione comunale guidata dal
sindaco Lillo Vaccaro nei giorni scorsi aveva fatto distribuire agli alunni
dell’Istituto comprensivo copie della Costituzione italiana. L’iniziativa
era stata segnalata dall’assessore comunale Maria Tumminaro alla presidenza
della Repubblica che ieri ha fatto pervenire agli amministratori un
messaggio di plauso a firma del presidente Giorgio Napolitano. Nella lettera
il capo dello Stato esprime «il suo sincero apprezzamento, sottolineando che
ciò rappresenta
un’occasione preziosa per avvicinare i giovani ai principi fondamentali
della Repubblica».
«Abbiamo ritenuto opportuno divulgare tra gli alunni dell’Istituto
Comprensivo di Marianopoli - ha detto l’assessore Maria Tumminaro - il testo
della nostra Costituzione con l’auspicio che essi ne possano trarre
insegnamento per la vita. Di fronte alla complessità della società in cui
viviamo, è necessario che i giovani acquisiscano la piena autonomia
intellettuale e morale per una sana convivenza democratica ». L’assessore ha
poi aggiunto: «Mi sento commossa e gratificata, non pensavo che il
Presidente della repubblica avrebbe preso in considerazione la mia lettera e
soprattutto che avrebbe letto
i temi dei nostri alunni (Erika Patti, Luana Cimarosa, Calogero Baglio,
Luisa Insinna) congratulandosi con loro ed esprimendo un saluto augurale ai
rappresentanti del Comune di Marianopoli. Tutto ciò mi ha dato l’imput -
sostiene l’assessore Tumminaro - ancora più di prima di attuare la politica
del fare e dell’agire, anche perché ho potuto constatare
che la gente di Marianopoli e soprattutto i giovani accolgono con entusiasmo
le novità, sono attivi e non amano dormire sugli allori. L’Amministrazione
Comunale ha tutto l’interesse e la voglia di portare avanti dei progetti che
si realizzeranno durante questo quinquennio; stiamo lavorando sodo affinché
a Marianopoli si realizzino strutture sportive e
spazi si possano esercitare svariate attività per la crescita di ognuno di
noi e dei nostri figli».
Articolo del 16-05-08 Fonte "La Sicilia"
MARIANOPOLI. Il parco eolico si farà: in aula intervengono i Cc dopo le proteste degli oppositori
MARIANOPOLI. Ancora un "si" del Consiglio comunale di
Marianopoli alla installazione
del parco eolico già previsto alle porte del paese (anche se in territorio
di Caltanissetta) nella zona di contrada "Mimiani-Incauso" e sulle Rupi. Una
decisione che è stata contestata
da alcuni presenti, i quali hanno rumoreggiato a lungo, sino al punto da
indurre il presidente dell’assise municipale Calogero Chiparo a chiedere
l’intervento dei carabinieri presenti ed a fare allontanare dall’aula
consiliare sia il consigliere Guido Giuseppe Acquisti (nella foto), che sino
a quel momento si era dichiarato contrario alla riconferma della delibera
favorevole alla installazione del parco eolico, e che al momento della
votazione non ha potuto partecipare per esprimere ufficialmente la sua
opinione, che il componente della segretaria provinciale della Cgil
Salvatore Lombardo. Ma la vicenda non sembra destinata a concludersi qui,
anche perchè sembra che i militari dell’Arma in servizio alla caserma di
Marianopoli hanno avviato una indagine per verificare se in tutto quello che
è accaduto nelle ultime settimane (durante le quali è stato abbattuto un
traliccio e si è pure parlato di ecomafia) e mercoledì sera in consiglio
comunale, ci sono risvolti di natura giudiziaria.
C’era comunque molta attesa mercoledì sera a Marianopoli dopo che i
componenti di un Comitato locale avevano presentato una petizione
(sottoscritta da oltre 250 cittadini) con la quale veniva chiesto al
Consiglio comunale la revoca della precedente delibera favorevole alla
installazione del parco eolico e dopo che nei giorni scorsi sono stati
numerosi gli interventi polemici tra quanti sono favorevoli all’iniziativa e
quanti invece
esprimono le loro perplessità. In conseguenza di ciò l’aula consiliare era
affollatissima nel momento in cui il presidente del consiglio Chiparo ha
dato il via alla discussione preliminare riguardante la petizione di revoca
del provvedimento adottato precedentemente sulla
installazione del parco eolico.
E’ stato il sindaco Lillo Vaccaro ad intervenire immediatamente, dichiarando
la sua opinione: «Il parco eolico va fatto - ha detto l’amministratore
comunale - perchè non ci sono altri posti dove farlo e perchè la sua
realizzazione, seppure in territorio di Caltanissetta, porterà benefici a
tutta la popolazione di Marianopoli che potrà usufruirne senza subìre danni.
O il parco si vuole o non lo si vuole - ha aggiunto Lillo Vaccaro - chi è
prevenuto non tiene in conto i vantaggi che ne possono derivare dalla sua
attivazione. Sono favorevole al parco eolico - ha concluso Vaccaro - ed
nvece non sono d’accordo alla "zona Sic (sito di interesse comunitario),
perchè prevede la destinazione di circa mille ettari del territorio di
Marianopoli a riserva naturale: un fatto questo che finirebbe con il
danneggiare le numerose aziende agricole esistenti ed in attività in tutta
la zona».
Dopo una lunga ed accesa discussione durata più di quattro ore il presidente
ha messo in votazione la petizione di revoca, che è stata respinta dal
Consiglio: per l’installazione del parco eolico si sono espressi
favorevolmente in dieci, e cioè lo stesso Chiparo e Angelo Nocera, Natale
Duca, Giuseppe Cannella, Salvatore Bonasera, Giovanni Librizzi, Girolamo
Rizzo, Valerio Nunzio Lombardo, Giuseppe Bruno e Massimo Alotto; l’unico
voto contrario è stato quello di Rino Schifano, anche perchè Guido Giuseppe
Acquisti è stato allontanato dai carabinieri.
GIUSEPPE SCIBETTA
Articolo del 16-05-08 Fonte "La Sicilia"
«Si specula sul parco eolico»
MARIANOPOLI. Sulla problematica nata a seguito delle
deliberazioni dei consigli comunali di Caltanissetta e Marianopoli in merito
alla possibilità di installazione di un parco eolico per la produzione di
energia elettrica senza alcun inquinamento, nei pressi del centro abitato di
Marianopoli, si è inserito anche il presidente del Consiglio comunale,
Calogero Chiparo, che nei giorni scorsi era stato accusato da più parti,
anche da alcuni componenti di un neonato Comitato sorto per contrastare la
nascita del parco eolico, di non aver predisposto alcuna convocazione
urgente del civico consesso, monotematica per discutere
sulla vicenda. «Il problema che ci viene sottoposto con la petizione -
scrive in una nota il massimo esponente del consiglio comunale - è già stato
ampiamente dibattuto nei due precedenti Consigli Comunali che si sono
celebrati in data 25 settembre e 17 ottobre 2007 ed i Consiglieri eletti si
sono espressi in merito» alla problematica sottoposta al loro esame. Per
quanto riguarda la convocazione del Consiglio comunale, Calogero Chiparo fa
notare che lo Statuto Comunale prevede alcune possibilità: «cento cittadini
iscritti nelle liste elettorali o tre associazioni iscritte all’Albo
Comunale possono presentare petizione al Consiglio Comunale per sollecitarne
l’intervento in questioni di interesse generale. Le petizioni devono essere
poste all’ordine del giorno del Consiglio Comunale entro il termine
di 30 giorni. In caso di inosservanza, ciascun Consigliere può chiedere al
Sindaco l’inserimento della petizione nell’ordine del giorno della
successiva seduta del Consiglio. Pertanto - scrive ancora Chiparo -
interpretare questo articolo dello Statuto, come obbligo da parte del
Presidente del Consiglio a convocare un Consiglio Comunale in seduta
straordinaria e con urgenza, appare alquanto paradossale e assurdo se si
riflette anche sul fatto che è argomento già discusso e deliberato».
«Quello che appare veramente paradossale ed incredibile - continua la nota
firmata dal presidente Calogero Chiparo - è il fatto che il Comitato non si
sia costituito nei giusti tempi
quando i cittadini, alcuni tra i firmatari della petizione ed altri
addirittura tra le fila dei promotori, firmavano accordi economici con i
vertici di Solarwind (pentiti successivamente
ad aver appreso che in altri posti avevano pagato di più per piazzare gli
aerogeneratori), mentre il Comune di Caltanissetta proprietario del
territorio dove insiste il Parco, dava parere favorevole e con i suoi
amministratori (ricordo che il vicesindaco era l’ex on. Angelo Lomaglio, lo
stesso che qui a Marianopoli veniva a fare la parte dell’oppositore al
Parco) fissava i termini dell’accordo di convenzione, che la Cgil, dalle
quali file proviene l’ex on. Lomaglio, non si attivasse allora e con il
giusto Comune nel far sentire la propria protesta. Il fatto che un problema
davvero importante di questa portata che per ragioni diverse può vedere la
popolazione schierata su due fronti opposti, forti delle proprie posizione e
delle proprie convinzioni, per alcuni si riduca miseramente a piccola
speculazione, ci lascia di sale altro che dignità».

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