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Articolo  del 26-03-08 Fonte "La Sicilia"

A Marianopoli l’unica nuova infrastruttura

     Il sig. Giovanni Baiomazzola (5 e 13 marzo) giustamente elogia Marianopoli che avrà l’unica nuova infrastruttura della nostra provincia, una centrale eolica, a conferma della decennale colpevole, inerzia denunciata dai Sigg. Oscar Aiello (21 agosto), Liborio Pirrello (9-1-08), Michelangelo Spagnuolo (16 marzo)ecc. Intanto Bologna chiede 23 miliardi di euro per infrastrutture, cioè 650 volte il costo dell’aeroporto di Racalmuto che invece Roma-matrigna ci nega dal 1950. La meritoria associazione «La voce del silenzio», che riporta le ragioni della maggioranza silenziosa, dovrebbe gridare che le infrastrutture creano sviluppo dove non c’è e che le zone più ricche d’Italia non devono essere ingorde.
Ma mentre il Vescovo pensa ai nisseni che disperati emigrano o si suicidono, altri hanno fatto un ospedale per cani vicino a Santa Rita, si preoccupano per la statua di Umberto e per gli uccellini di Marianopoli!
GIULIANO GATTEI

Articolo  del 25-03-08 Fonte "La Sicilia"

Saranno 16 i generatori eolici

     Con l’autorizzazione dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente si è concluso l’iter che porterà alla realizzazione di un parco eolico nel territorio dei comuni di Caltanissetta e Marianopoli da parte della ditta Solarwind.
Il decreto del dirigente generale del dipartimento regionale urbanistica che autorizza l’impianto è stato pubblicato nei giorni scorsi nella Gazzetta ufficiale regionale e illustra i dettagli del progetto.
Saranno installati 16 generatori eolici, di cui 4 ubicati tra la contrada Incauso e contrada Scorsone, due in contrada Scorsone, 4 su Monte Mimiani, due tra Monte Mimiani e Monte Santalena, uno tra Monte Santalena e Monte Comunello, uno su Monte Santalena,
due su monte Comunello tutti ricadenti nel territorio comunale di Caltanissetta.
L’area interessata dista circa 25 chilometri da Caltanissetta e rientra in zona di verde agricolo di proprietà privata. Gli aerogeneratori saranno posizionati su aree private e ciascuno avrà una potenza massima nominale di 2.000 Kw e tensione nominale di 690 Kv per un totale di 32 MW. Per il sostegno degli aerogeneratori sono previste delle torri a tronco conico in acciaio alte 78 metri, azionate da un sistema tri-elica di 41 metri raggio.
L’energia prodotta degli aerogeneratori in bassa tensione (690V) verrà trasformata in media tensione (30 kV) e trasportata fino alla cabina primaria dove verrà trasformata in alta tensione (150 kV) prima di essere trasmessa sulla rete elettrica nazionale.
Sono previsti dei cavi interrati per il trasporto dell’energia in media tensione e una cabina primaria o sottostazione in contrada “Vallinferno” nel territorio di Marianopoli.
Saranno realizzate anche delle strade che collegheranno ogni aerogeneratore.
Sulla realizzazione dell’impianto si sono espressi favorevolmente i consigli comunali di Caltanissetta (30 novembre 2006) e Marianopoli (17 ottobre 2007), la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali (13 dicembre 2005), l’ufficio del Genio civile (5 luglio 2006), l’Ispettorato ripartimentale delle foreste (17 febbraio 2006) e il dipartimento regionale territorio e ambiente (22 settembre 2006).
Parere nettamente contrario da parte della associazioni ambientaliste Italia Nostra e Lipu che avevano contestato alcuni passaggi procedurali e, soprattutto, la localizzazione dell’impianto in una delle aree più belle della provincia in cui si rileva uno degli ultimi lembi residui della vegetazione originaria: la querceta di Mimiani dove vivono rarissime orchidee e farfalle. L’area di Mimiani è stata inserita anche tra i siti di interesse comunitario ed era stata proposta quale riserva naturale.
VALERIO CIMINO

Articolo  del 19-03-08 Fonte "La Sicilia"

«La Condanna di Nostro Signore» oggi a Marianopoli

MARIANOPOLI. Tutto pronto per mettere in scena il dramma sacro della Passione di Cristo, che oramai è nella migliore tradizione delle rappresentazioni teatrali che si svolgono a Marianopoli. Coinvolti oltre cinquanta persone tra attori, figuranti e tecnici che a vario titolo saranno impegnati ne «La Condanna di Nostro Signore Gesù Cristo», dramma sacro tratto da «Il Riscatto di Adamo» opera settecentesca di Filippo Orioles.
L’opera teatrale, nella riduzione in un atto unico, sarà rappresentata questa sera alle ore 21,00 nell’apposita ambientazione ricreata davanti al sagrato della Chiesa Madre di Via Roma, da un folto gruppo di attori locali che coltivano da sempre la passione per il settecentesco testo in versi, realizzata dell’Amministrazione Comunale-Assessorato alle Politiche Sociali, Cultura e Spettacolo e con il patrocinio della Provincia Regionale e della locale Banca di Credito Cooperativo del Nisseno.
«L’Amministrazione comunale ha dovuto faticare per reperire i sia pur esigui fondi che ha messo a disposizione -sostiene il Vice Sindaco assessore al ramo Salvatore Noto- ma il sacrificio andava sicuramente fatto, se si considera l’importanza dell’opera, la tradizione che oramai riveste in paese e il coinvolgimento emotivo che determina non solo per gli attori che la mettono in scena ma per tutta la cittadinanza che ne viene coinvolta. Oltretutto -continua l’assessore Noto- per il notevole coinvolgimento di persone di qualsiasi estrazione che l’evento rappresenta, costituisce un chiaro segno di pacificazione sociale nel panorama locale. Un ringraziamento particolare a chi ha coordinato i lavori - continua il Vice Sindaco - senza il loro contributo non sarebbe stato possibile realizzare l’evento.
Personaggi ed interpreti: Gesù- Giovanni Montagna; Giuseppe d’Arimatea- Michele Montagna; Nicodemo-Rosario Picardo; Pilato-Franco Montagna; Caifas-Totò Lombardo; Misandro -Salvatore Montagna; Giuda-Lillo Genco; Amor Divino- Santina Schifano; Nizec- Lillo Fasciana; Centurione-Luigi Cannella; Erode-Leonardo Lombardo; Rubuit- Riccardo Lo Iacono; Simone Giuseppe Bancheri; Anna-Giuseppe Pillitteri; Ancella-Mariangela Montagna.Soldati: Salvatore Cammarata-Michele Panepinto- Salvatore e Gabriele Guarneri- Vincenzo Acquisti-Salvatore Romano- Luigi Baldi- Vittorio Vaccaro. Luci ed audio: Dario Schifano e Salvatore Montagna; Scenografie: Andrea Cordaro e Dario Schifano; Costumi: Teresa e Salvina Bufera-Santina Schifano; Trucchi: Lilla Tabone; Rammendatrici: Angelica Lo Iacono e Santina Schifano. Per la Regia di Lillo Fasciana.

Articolo  del 07-03-08 Fonte "La Sicilia"

Eolico: pregiudizi, ignoranza e malafede

     Nei giorni scorsi sono apparsi un paio di articoli nei quali alcuni cittadini di Marianopoli manifestavano il loro disappunto sulla realizzazione del parco eolico in prossimità del territorio comunale di Marianopoli. A questi cittadini si è unita anche la Cgil attraverso una nota del suo Segretario Provinciale. I cittadini riportavano notizie apprese da stampa estera e precisamente da stampa tedesca che sostenevano che l’eolico è la distruzione dell’ambiente e che addirittura è causa di aumento di emissione di anidride carbonica in atmosfera! Francamente non sono sorpreso da tali affermazioni perché provengono da un giornale tedesco che forse (riflettiamo!!) ha necessità di difendere il suo sistema industriale fortemente basato su grandi imprese che inquinano l’ambiente con le emissioni delle loro ciminiere in atmosfera e che in base al protocollo di Kyoto ad un aumento di produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico, biomasse, fotovoltaico, etc) deve corrispondere una riduzione di emissioni di CO2. Ciò nel caso della Germania, grande potenza industriale, significa una riduzione delle emissioni causate dai suoi grandi gruppi industriali! E’ chiaro che quell’autorevole quotidiano tedesco stava difendendo interessi economici.
Dovremmo capire come un aerogeneratore eolico produca anidride carbonica sospinto dal solo vento…!!??; potremmo anche ipotizzare che anni fa a Kyoto firmarono il protocollo un gruppo di pazzi e ignoranti i quali nel loro vaneggiare ipotizzarono l’utilizzo delle energie rinnovabili per provare a dare un contributo a salvare il pianeta!
Ma forse la verità è un’altra: ancora una volta si dimostra la Provincia siciliana del "non fare", dove la mentalità gattopardiana è radicata negli uomini, negli animali e persino nelle cose! Questa è la provincia che grazie a tutte queste chiacchiere inutili, false, improduttive, tendenziose, autocelebrative, e mi verrebbe da aggiungere tanto altro, ha perso tutto; ha perso in ordine di apparizione: l’utilizzo a pieno regime del CEFPAS per quello che era stato pensato e realizzato, il distretto militare, l’ENEL, la SIP, il Quarto Ateneo Siciliano, il Polo Sanitario, due anni di tempo nella realizzazione del raddoppio della strada n. 640 CL - AG per il tratto di sua competenza, una marea di fondi europei 2000 - 2006, e tanto altro. Praticamente questa è una provincia che sta morendo e però rifiuta qualsiasi tipo di cura. Ma per entrare nello specifico a quanti sono contro la realizzazione del parco vorrei dire cose che loro certamente non sanno dopo essermi anch’io documentato. Il parco in questione sorge per intero in terreni privati e completamente antropizzati (seminativi e pascoli) quindi riesce francamente difficile comprendere cosa gli aerogeneratori dovrebbero distruggere che le macchine agricole non abbiano già distrutto; gli uccelli di cui parlano loro (udite..udite!) sono gli stessi inseriti negli elenchi delle specie cacciabili durante la stagione di caccia e a questo aggiungo che gli impatti degli uccelli con gli aerogeneratori sono tanto rari quando raro può essere l’impatto con un uccello in autostrada con le automobili; gli aeorgeneratori occupano una superficie ciascuno di non più di 800 mq la cui destinazione a fini di produzione agricola può continuare tranquillamente e ai proprietari terrieri viene riconosciuto un canone annuo di affitto congruo; nell’economia del territorio quindi il parco eolico contribuisce alla formazione del reddito dell’impresa agricola; la realizzazione del parco comporta un investimento notevole di risorse che per il 65% viene speso sul territorio, i lavori durano un paio d’anni; successivamente all’inizio della produzione di energia le aziende devono organizzare sul territorio un servizio di manutenzione che segue la durata del parco (almeno 40 anni) e ciò sia nel periodo della sua realizzazione che in quello della sua manutenzione si traduce in posti di lavoro che forse i cittadini di Marianopoli non hanno bisogno (?). Inoltre l’azienda che realizzerà il parco ha sede legale in Sicilia e pertanto è una di quelle aziende che verserà le tasse per intero nelle casse della Regione Sicilia; ai comuni di Caltanissetta e Marianopoli va una percentuale del fatturato dell’energia prodotta che da informazioni assunte corrisponderà ad un introito annuo superiore ai 300.000,00 euro, soldi che i comuni possono impiegare in servizi per i cittadini o come meglio credono senza per questo essere costretti a fare acrobazie con i bilanci; l’impianto eolico non sorge all’interno di nessun querceto o non distrugge nessuna orchidea rara, diversamente non sarebbe stato autorizzato e qua la legge è chiara! L’impianto eolico, in ultimo, è indiscutibilmente e scientificamente la fonte di energia rinnovabile che ha zero emissioni e impatto bassissimo rispetto alle altre fonti.
Non stupitevi sull’impatto più basso rispetto alle altre fonti, ciò deriva dal fatto che l’eolico si sviluppa in altezza e occupa poco suolo mentre per esempio al contrario del fotovoltaico che necessita di superfici immense di terreno per produrre quantità di energia pari a quelle di un impianto eolico di medie dimensioni come quello in questione.
 a Spagna è una delle nazioni che ha la maggiore diffusione di impianti eolici nel suo territorio: non mi pare che i turisti tornino sconvolti per questo; e soprattutto la Spagna è più avanti a noi anni luce in termini ambientali, energetici, economici e d’impresa…sarà un caso?
In ultimo altre due cose: gli uffici preposti alle autorizzazioni hanno lavorato certamente bene nell’ottica dell’interesse comune e nel rispetto delle norme vigenti. Legambiente è la promotrice in Italia delle energie Rinnovabili ed in particolare dell’eolica, stupisce che solo in provincia di Caltanissetta spesso assume posizioni che smentiscono i vertici nazionali della prestigiosa associazione ambientalista e ripeto ciò accade solo in provincia di Caltanissetta! Sarà una maledizione?… o forse un’incantesimo?…..o forse come direbbero a Napoli ’na fattura!
MARCELLO RIZZO

Articolo  del 07-03-08 Fonte "La Sicilia"

Il sindaco chiede l’Adsl e scrive alla Telecom

MARIANOPOLI. Il sindaco Calogero Vaccaro ha inviato alla Telecom una richiesta per avere istituito nel territoriale comunale il servizio Adsl. Nella richiesta il primo cittadino evidenzia che sono state «diverse le sollecitazioni di cittadini che in numero sempre crescente utilizzano e si collegano ad internet» e la «cattivissima ed obsoleta qualità di connessione che il nostro territorio comunale deve usare per la navigazione in internet, tecnici, professionisti, aziende e utenti comuni, devono reggere notevoli disagi per le loro attività». Inoltre «da indagini operate sul territorio risultano notevoli le somme che ogni singolo utente deve sborsare per poter navigare a velocità bassissime e comunque non più idonee per poter affrontare quello che oggi internet può offrire, il sottoscritto Calogero Vaccaro, nella qualità di Sindaco pro tempore del Comune Marianopoli, con la presente richiede la possibilità di poter usufruire del servizio Adsl per il territorio comunale di Marianopoli». Il primo cittadino ha pure richiesto un incontro con in tecnici per verificare e discutere la fattibilità e temporalità dell’impianto in questione.

Articolo  del 06-03-08 Fonte "La Sicilia"

Il Comune alla Regione: «Accorpate la scuola a un altro Comprensivo»

MARIANOPOLI. Il Comune ha reiterato all’assessorato regionale ai beni culturali ambientali e della pubblica istruzione la richiesta di distacco della locale sede scolastica da quella di Resuttano per essere accorpata con un altro istituto comprensivo operante nei centri viciniori.
L’ha fatto con una nota il sindaco Calogero Vaccaro che ha chiesto «di disporre che la sede scolastica di Marianopoli venga staccata da quella di Resuttano ed accorpata con altro istituto comprensivo avente sede in uno dei Comuni limitrofi, in particolare con la sede di Santa Caterina Villarmosa, facilmente raggiungibile dall’abitato di Marianopoli ».
Due sono i motivi principali indicati dal sindaco Vaccaro per il cambio dell’accorpamento della scuola locale: primo perché il Comune di Marianopoli dista circa 30 chilometri da Resuttano ed è collegato da una strada provinciale ed interprovinciale (Palermo-Catania) che, per la maggior parte dell’anno scolastico, risulta impraticabile, specialmente nel periodo invernale quando i contatti tra le due sedi scolastiche diventano più frequenti a causa delle attività didattiche. Secondo perché Marianopoli e Resuttano non sono collegati
da mezzi di trasporto pubblico, il che impedisce di raggiungere la sede di Resuttano e crea notevoli disagi ai docenti allorché vengono convocati per le riunioni dei collegi dei docenti, dei consigli di istituto e di eventuali corsi di aggiornamento, nonché ai genitori che fanno parte del consiglio d’istituto.
Altre volte in precedenza il Comune aveva effettuato la richiesta allo stesso assessorato regionale ai beni culturali ambientali e della pubblica istruzione chiedendo che la locale scuola fosse accorpata a uno degli istituti comprensivi di Caltanissetta, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa o Vallelunga. Ma sinora alla richiesta non è stato dato seguito.
LUIGI SCIVOLI

Articolo  del 05-03-08 Fonte "La Sicilia"

Carabinieri a scuola per la legalità

     Ieri mattina, il capitano Riccardo Raggiotti comandante la Compagnia dei carabinieri di Mussomeli e il maresciallo Sarta, comandante la Stazione di Marianopoli, hanno incontrato i ragazzi della scuola media di Marianopoli coi quali si sono intrattenuti parlando di legalità.

Articolo  del 04-03-08 Fonte "La Sicilia"

Concorso per alunni del Comprensivo

MARIANOPOLI. Per celebrare il 60 °anniversario della Costituzione italiana, il sindaco Calogero Vaccaro, tra le altre iniziative intende bandire un concorso riservato agli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria e secondaria di primo grado sul seguente tema: «Scrivi una lettera al Presidente della Repubblica presentando il paese in cui vivi dal punto di vista economico-politico-sociale. Formula le tue richieste e offri personali suggerimenti per migliorare la situazione attuale». Lo stesso sindaco lo ha comunicato al dirigente del Comprensivo «Giovanni XXIII». Il Comune ha predisposto, inoltre, la stampa del testo aggiornato della Costituzione, che sarà distribuito agli alunni del Comprensivo, in occasione dell’apertura della settimana dedicata alla «Legalità» l’11 marzo. Gli autori degli elaborati (uno per ogni classe) giudicati migliori dal corpo Docente del Comprensivo, saranno premiati con una pergamena ricordo e attestati di partecipazione a tutti i partecipanti.

Marianopoli sulla stampa - Marzo 2008

 

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