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A Marianopoli l’unica nuova infrastruttura
Il sig.
Giovanni Baiomazzola (5 e 13 marzo) giustamente elogia Marianopoli che avrà
l’unica nuova infrastruttura della nostra provincia, una centrale eolica, a
conferma della decennale colpevole, inerzia denunciata dai Sigg. Oscar
Aiello (21 agosto), Liborio Pirrello (9-1-08), Michelangelo Spagnuolo (16
marzo)ecc. Intanto Bologna chiede 23 miliardi di euro per infrastrutture,
cioè 650 volte il costo dell’aeroporto di Racalmuto che invece Roma-matrigna
ci nega dal 1950. La meritoria associazione «La voce del silenzio», che
riporta le ragioni della maggioranza silenziosa, dovrebbe gridare che le
infrastrutture creano sviluppo dove non c’è e che le zone più ricche
d’Italia non devono essere ingorde.
Ma mentre il Vescovo pensa ai nisseni che disperati emigrano o si suicidono,
altri hanno fatto un ospedale per cani vicino a Santa Rita, si preoccupano
per la statua di Umberto e per gli uccellini di Marianopoli!
GIULIANO GATTEI
Articolo del 25-03-08 Fonte "La Sicilia"
Saranno 16 i generatori eolici
Con l’autorizzazione
dell’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente si è concluso
l’iter che porterà alla realizzazione di un parco eolico nel territorio dei
comuni di Caltanissetta e Marianopoli da parte della ditta Solarwind.
Il decreto del dirigente generale del dipartimento regionale urbanistica che
autorizza l’impianto è stato pubblicato nei giorni scorsi nella Gazzetta
ufficiale regionale e illustra i dettagli del progetto.
Saranno installati 16 generatori eolici, di cui 4 ubicati tra la contrada
Incauso e contrada Scorsone, due in contrada Scorsone, 4 su Monte Mimiani,
due tra Monte Mimiani e Monte Santalena, uno tra Monte Santalena e Monte
Comunello, uno su Monte Santalena,
due su monte Comunello tutti ricadenti nel territorio comunale di
Caltanissetta.
L’area interessata dista circa 25 chilometri da Caltanissetta e rientra in
zona di verde agricolo di proprietà privata. Gli aerogeneratori saranno
posizionati su aree private e ciascuno avrà una potenza massima nominale di
2.000 Kw e tensione nominale di 690 Kv per un totale di 32 MW. Per il
sostegno degli aerogeneratori sono previste delle torri a tronco conico in
acciaio alte 78 metri, azionate da un sistema tri-elica di 41 metri raggio.
L’energia prodotta degli aerogeneratori in bassa tensione (690V) verrà
trasformata in media tensione (30 kV) e trasportata fino alla cabina
primaria dove verrà trasformata in alta tensione (150 kV) prima di essere
trasmessa sulla rete elettrica nazionale.
Sono previsti dei cavi interrati per il trasporto dell’energia in media
tensione e una cabina primaria o sottostazione in contrada “Vallinferno” nel
territorio di Marianopoli.
Saranno realizzate anche delle strade che collegheranno ogni aerogeneratore.
Sulla realizzazione dell’impianto si sono espressi favorevolmente i consigli
comunali di Caltanissetta (30 novembre 2006) e Marianopoli (17 ottobre
2007), la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali (13 dicembre
2005), l’ufficio del Genio civile (5 luglio 2006), l’Ispettorato
ripartimentale delle foreste (17 febbraio 2006) e il dipartimento regionale
territorio e ambiente (22 settembre 2006).
Parere nettamente contrario da parte della associazioni ambientaliste Italia
Nostra e Lipu che avevano contestato alcuni passaggi procedurali e,
soprattutto, la localizzazione dell’impianto in una delle aree più belle
della provincia in cui si rileva uno degli ultimi lembi residui della
vegetazione originaria: la querceta di Mimiani dove vivono rarissime
orchidee e farfalle. L’area di Mimiani è stata inserita anche tra i siti di
interesse comunitario ed era stata proposta quale riserva naturale.
VALERIO CIMINO
Articolo del 19-03-08 Fonte "La Sicilia"
«La Condanna di Nostro Signore» oggi a Marianopoli
MARIANOPOLI. Tutto pronto per mettere in scena il dramma
sacro della Passione di Cristo, che oramai è nella migliore tradizione delle
rappresentazioni teatrali che si svolgono a Marianopoli. Coinvolti oltre
cinquanta persone tra attori, figuranti e tecnici che a vario titolo saranno
impegnati ne «La Condanna di Nostro Signore Gesù Cristo», dramma sacro
tratto da «Il Riscatto di Adamo» opera settecentesca di Filippo Orioles.
L’opera teatrale, nella riduzione in un atto unico, sarà rappresentata
questa sera alle ore 21,00 nell’apposita ambientazione ricreata davanti al
sagrato della Chiesa Madre di Via Roma, da un folto gruppo di attori locali
che coltivano da sempre la passione per il settecentesco testo in versi,
realizzata dell’Amministrazione Comunale-Assessorato alle Politiche Sociali,
Cultura e Spettacolo e con il patrocinio della Provincia Regionale e della
locale Banca di Credito Cooperativo del Nisseno.
«L’Amministrazione comunale ha dovuto faticare per reperire i sia pur esigui
fondi che ha messo a disposizione -sostiene il Vice Sindaco assessore al
ramo Salvatore Noto- ma il sacrificio andava sicuramente fatto, se si
considera l’importanza dell’opera, la tradizione che oramai riveste in paese
e il coinvolgimento emotivo che determina non solo per gli attori che la
mettono in scena ma per tutta la cittadinanza che ne viene coinvolta.
Oltretutto -continua l’assessore Noto- per il notevole coinvolgimento di
persone di qualsiasi estrazione che l’evento rappresenta, costituisce un
chiaro segno di pacificazione sociale nel panorama locale. Un ringraziamento
particolare a chi ha coordinato i lavori - continua il Vice Sindaco - senza
il loro contributo non sarebbe stato possibile realizzare l’evento.
Personaggi ed interpreti: Gesù- Giovanni Montagna; Giuseppe d’Arimatea-
Michele Montagna; Nicodemo-Rosario Picardo; Pilato-Franco Montagna;
Caifas-Totò Lombardo; Misandro -Salvatore Montagna; Giuda-Lillo Genco; Amor
Divino- Santina Schifano; Nizec- Lillo Fasciana; Centurione-Luigi Cannella;
Erode-Leonardo Lombardo; Rubuit- Riccardo Lo Iacono; Simone Giuseppe
Bancheri; Anna-Giuseppe Pillitteri; Ancella-Mariangela Montagna.Soldati:
Salvatore Cammarata-Michele Panepinto- Salvatore e Gabriele Guarneri-
Vincenzo Acquisti-Salvatore Romano- Luigi Baldi- Vittorio Vaccaro. Luci ed
audio: Dario Schifano e Salvatore Montagna; Scenografie: Andrea Cordaro e
Dario Schifano; Costumi: Teresa e Salvina Bufera-Santina Schifano; Trucchi:
Lilla Tabone; Rammendatrici: Angelica Lo Iacono e Santina Schifano. Per la
Regia di Lillo Fasciana.
Articolo del 07-03-08 Fonte "La Sicilia"
Eolico: pregiudizi, ignoranza e malafede
Nei giorni scorsi sono apparsi
un paio di articoli nei quali alcuni cittadini di Marianopoli manifestavano
il loro disappunto sulla realizzazione del parco eolico in prossimità del
territorio comunale di Marianopoli. A questi cittadini si è unita anche la
Cgil attraverso una nota del suo Segretario Provinciale. I cittadini
riportavano notizie apprese da stampa estera e precisamente da stampa
tedesca che sostenevano che l’eolico è la distruzione dell’ambiente e che
addirittura è causa di aumento di emissione di anidride carbonica in
atmosfera! Francamente non sono sorpreso da tali affermazioni perché
provengono da un giornale tedesco che forse (riflettiamo!!) ha necessità di
difendere il suo sistema industriale fortemente basato su grandi imprese che
inquinano l’ambiente con le emissioni delle loro ciminiere in atmosfera e
che in base al protocollo di Kyoto ad un aumento di produzione di energia da
fonti rinnovabili (eolico, biomasse, fotovoltaico, etc) deve corrispondere
una riduzione di emissioni di CO2. Ciò nel caso della Germania, grande
potenza industriale, significa una riduzione delle emissioni causate dai
suoi grandi gruppi industriali! E’ chiaro che quell’autorevole quotidiano
tedesco stava difendendo interessi economici.
Dovremmo capire come un aerogeneratore eolico produca anidride carbonica
sospinto dal solo vento…!!??; potremmo anche ipotizzare che anni fa a Kyoto
firmarono il protocollo un gruppo di pazzi e ignoranti i quali nel loro
vaneggiare ipotizzarono l’utilizzo delle energie rinnovabili per provare a
dare un contributo a salvare il pianeta!
Ma forse la verità è un’altra: ancora una volta si dimostra la Provincia
siciliana del "non fare", dove la mentalità gattopardiana è radicata negli
uomini, negli animali e persino nelle cose! Questa è la provincia che grazie
a tutte queste chiacchiere inutili, false, improduttive, tendenziose,
autocelebrative, e mi verrebbe da aggiungere tanto altro, ha perso tutto; ha
perso in ordine di apparizione: l’utilizzo a pieno regime del CEFPAS per
quello che era stato pensato e realizzato, il distretto militare, l’ENEL, la
SIP, il Quarto Ateneo Siciliano, il Polo Sanitario, due anni di tempo nella
realizzazione del raddoppio della strada n. 640 CL - AG per il tratto di sua
competenza, una marea di fondi europei 2000 - 2006, e tanto altro.
Praticamente questa è una provincia che sta morendo e però rifiuta qualsiasi
tipo di cura. Ma per entrare nello specifico a quanti sono contro la
realizzazione del parco vorrei dire cose che loro certamente non sanno dopo
essermi anch’io documentato. Il parco in questione sorge per intero in
terreni privati e completamente antropizzati (seminativi e pascoli) quindi
riesce francamente difficile comprendere cosa gli aerogeneratori dovrebbero
distruggere che le macchine agricole non abbiano già distrutto; gli uccelli
di cui parlano loro (udite..udite!) sono gli stessi inseriti negli elenchi
delle specie cacciabili durante la stagione di caccia e a questo aggiungo
che gli impatti degli uccelli con gli aerogeneratori sono tanto rari quando
raro può essere l’impatto con un uccello in autostrada con le automobili;
gli aeorgeneratori occupano una superficie ciascuno di non più di 800 mq la
cui destinazione a fini di produzione agricola può continuare
tranquillamente e ai proprietari terrieri viene riconosciuto un canone annuo
di affitto congruo; nell’economia del territorio quindi il parco eolico
contribuisce alla formazione del reddito dell’impresa agricola; la
realizzazione del parco comporta un investimento notevole di risorse che per
il 65% viene speso sul territorio, i lavori durano un paio d’anni;
successivamente all’inizio della produzione di energia le aziende devono
organizzare sul territorio un servizio di manutenzione che segue la durata
del parco (almeno 40 anni) e ciò sia nel periodo della sua realizzazione che
in quello della sua manutenzione si traduce in posti di lavoro che forse i
cittadini di Marianopoli non hanno bisogno (?). Inoltre l’azienda che
realizzerà il parco ha sede legale in Sicilia e pertanto è una di quelle
aziende che verserà le tasse per intero nelle casse della Regione Sicilia;
ai comuni di Caltanissetta e Marianopoli va una percentuale del fatturato
dell’energia prodotta che da informazioni assunte corrisponderà ad un
introito annuo superiore ai 300.000,00 euro, soldi che i comuni possono
impiegare in servizi per i cittadini o come meglio credono senza per questo
essere costretti a fare acrobazie con i bilanci; l’impianto eolico non sorge
all’interno di nessun querceto o non distrugge nessuna orchidea rara,
diversamente non sarebbe stato autorizzato e qua la legge è chiara!
L’impianto eolico, in ultimo, è indiscutibilmente e scientificamente la
fonte di energia rinnovabile che ha zero emissioni e impatto bassissimo
rispetto alle altre fonti.
Non stupitevi sull’impatto più basso rispetto alle altre fonti, ciò deriva
dal fatto che l’eolico si sviluppa in altezza e occupa poco suolo mentre per
esempio al contrario del fotovoltaico che necessita di superfici immense di
terreno per produrre quantità di energia pari a quelle di un impianto eolico
di medie dimensioni come quello in questione.
a Spagna è una delle nazioni che ha la maggiore diffusione di impianti
eolici nel suo territorio: non mi pare che i turisti tornino sconvolti per
questo; e soprattutto la Spagna è più avanti a noi anni luce in termini
ambientali, energetici, economici e d’impresa…sarà un caso?
In ultimo altre due cose: gli uffici preposti alle autorizzazioni hanno
lavorato certamente bene nell’ottica dell’interesse comune e nel rispetto
delle norme vigenti. Legambiente è la promotrice in Italia delle energie
Rinnovabili ed in particolare dell’eolica, stupisce che solo in provincia di
Caltanissetta spesso assume posizioni che smentiscono i vertici nazionali
della prestigiosa associazione ambientalista e ripeto ciò accade solo in
provincia di Caltanissetta! Sarà una maledizione?… o forse un’incantesimo?…..o
forse come direbbero a Napoli ’na fattura!
MARCELLO RIZZO
Articolo del 07-03-08 Fonte "La Sicilia"
Il sindaco chiede l’Adsl e scrive alla Telecom
MARIANOPOLI. Il sindaco Calogero Vaccaro ha inviato alla Telecom una richiesta per avere istituito nel territoriale comunale il servizio Adsl. Nella richiesta il primo cittadino evidenzia che sono state «diverse le sollecitazioni di cittadini che in numero sempre crescente utilizzano e si collegano ad internet» e la «cattivissima ed obsoleta qualità di connessione che il nostro territorio comunale deve usare per la navigazione in internet, tecnici, professionisti, aziende e utenti comuni, devono reggere notevoli disagi per le loro attività». Inoltre «da indagini operate sul territorio risultano notevoli le somme che ogni singolo utente deve sborsare per poter navigare a velocità bassissime e comunque non più idonee per poter affrontare quello che oggi internet può offrire, il sottoscritto Calogero Vaccaro, nella qualità di Sindaco pro tempore del Comune Marianopoli, con la presente richiede la possibilità di poter usufruire del servizio Adsl per il territorio comunale di Marianopoli». Il primo cittadino ha pure richiesto un incontro con in tecnici per verificare e discutere la fattibilità e temporalità dell’impianto in questione.
Articolo del 06-03-08 Fonte "La Sicilia"
Il Comune alla Regione: «Accorpate la scuola a un altro Comprensivo»
MARIANOPOLI. Il Comune ha reiterato all’assessorato
regionale ai beni culturali ambientali e della pubblica istruzione la
richiesta di distacco della locale sede scolastica da quella di Resuttano
per essere accorpata con un altro istituto comprensivo operante nei centri
viciniori.
L’ha fatto con una nota il sindaco Calogero Vaccaro che ha chiesto «di
disporre che la sede scolastica di Marianopoli venga staccata da quella di
Resuttano ed accorpata con altro istituto comprensivo avente sede in uno dei
Comuni limitrofi, in particolare con la sede di Santa Caterina Villarmosa,
facilmente raggiungibile dall’abitato di Marianopoli ».
Due sono i motivi principali indicati dal sindaco Vaccaro per il cambio
dell’accorpamento della scuola locale: primo perché il Comune di Marianopoli
dista circa 30 chilometri da Resuttano ed è collegato da una strada
provinciale ed interprovinciale (Palermo-Catania) che, per la maggior parte
dell’anno scolastico, risulta impraticabile, specialmente nel periodo
invernale quando i contatti tra le due sedi scolastiche diventano più
frequenti a causa delle attività didattiche. Secondo perché Marianopoli e
Resuttano non sono collegati
da mezzi di trasporto pubblico, il che impedisce di raggiungere la sede di
Resuttano e crea notevoli disagi ai docenti allorché vengono convocati per
le riunioni dei collegi dei docenti, dei consigli di istituto e di eventuali
corsi di aggiornamento, nonché ai genitori che fanno parte del consiglio
d’istituto.
Altre volte in precedenza il Comune aveva effettuato la richiesta allo
stesso assessorato regionale ai beni culturali ambientali e della pubblica
istruzione chiedendo che la locale scuola fosse accorpata a uno degli
istituti comprensivi di Caltanissetta, San Cataldo, Santa Caterina
Villarmosa o Vallelunga. Ma sinora alla richiesta non è stato dato seguito.
LUIGI SCIVOLI
Articolo del 05-03-08 Fonte "La Sicilia"
Carabinieri a scuola per la legalità
Ieri mattina, il capitano Riccardo Raggiotti comandante la Compagnia dei carabinieri di Mussomeli e il maresciallo Sarta, comandante la Stazione di Marianopoli, hanno incontrato i ragazzi della scuola media di Marianopoli coi quali si sono intrattenuti parlando di legalità.
Articolo del 04-03-08 Fonte "La Sicilia"
Concorso per alunni del Comprensivo
MARIANOPOLI. Per celebrare il 60 °anniversario della Costituzione italiana, il sindaco Calogero Vaccaro, tra le altre iniziative intende bandire un concorso riservato agli alunni dell’ultimo anno della scuola primaria e secondaria di primo grado sul seguente tema: «Scrivi una lettera al Presidente della Repubblica presentando il paese in cui vivi dal punto di vista economico-politico-sociale. Formula le tue richieste e offri personali suggerimenti per migliorare la situazione attuale». Lo stesso sindaco lo ha comunicato al dirigente del Comprensivo «Giovanni XXIII». Il Comune ha predisposto, inoltre, la stampa del testo aggiornato della Costituzione, che sarà distribuito agli alunni del Comprensivo, in occasione dell’apertura della settimana dedicata alla «Legalità» l’11 marzo. Gli autori degli elaborati (uno per ogni classe) giudicati migliori dal corpo Docente del Comprensivo, saranno premiati con una pergamena ricordo e attestati di partecipazione a tutti i partecipanti.

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