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Sì all’impianto eolico
E’ stato pubblicato ieri nella Gazzetta ufficiale
regionale il decreto dell’Assessorato regionale territorio e ambiente,
Ufficio Valutazione Impatto Ambientale, con cui si sancisce la compatibilità
ambientale dell’impianto eolico che dovrebbe essere installato nella zona di
Mimiani in un territorio di competenza dei comuni di Caltanissetta e
Marianopoli. Il progetto, proposto dalla Solarwind, prevede l’installazione
di 16 turbine per una potenza complessiva di 32 MW.
La zona interessata va da portella Scalazza a monte Incauso, da monte
Mimiani a Santalena: si tratta di un’area di grande valore paesaggistico e
naturalistico in cui nidificano rari uccelli rapaci, è presente uno degli
ultimi lembi di querceta originaria, vivono rare specie di farfalle e di
orchidee.
Una quarantina le prescrizioni che la società deve seguire: alcune scontate
come l’esecuzione di saggi archeologici nella zona, altre piuttosto
“curiose” come il “piano di monitoraggio per individuare l’eventuale
interferenza dovuta a collisioni con le pale dell’avifauna”
in modo tale da disattivare gli aeogeneratori in cui si evidenzierà un
numero elevato di collisioni oppure la previsione di monitoraggio da parte
uno specialista per suggerire misure di mitigazione correlate all’eventuale
presenza di emergenze botaniche localizzate.
La Soprintendenza nissena aveva dapprima bocciato il progetto salvo, dopo
sei mesi, fare marcia indietro e concedere il nulla osta con prescrizioni.
Di parere diametralmente opposto il Club Alpino Italiano, Italia Nostra,
Legambiente, Lipu e Wwf che hanno presentato una formale istanza di
opposizione alla Regione.
«Un plauso va fatto – afferma Amedeo Falci, delegato provinciale della Lipu
– alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Caltanissetta, ai
sindaci e ai consigli comunali di Marianopoli e Caltanissetta che, quasi
all’unanimità, hanno deciso di sacrificare il proprio territorio a vantaggio
di problematiche energetiche mondiali come il protocollo di Kyoto».
VALERIO CIMINO

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